L’attrattività internazionale del Dottorato di Ricerca in Ingegneria è ben evidenziata dal numero e provenienza dei candidati ai bandi di ammissione: per il 38° ciclo su 39 candidati 24 erano stranieri da 6 paesi extraeuropei, per il 39° ciclo su 66 candidature 49 erano stranieri da 14 paesi extraeuropei, per il 40° ciclo su 74 candidature, 43 stranieri da 13 paesi extraeuropei, infine per il 41° ciclo su 120 candidature, 91 erano stranieri da ben 19 paesi extraeuropei
Il Corso di Dottorato di Ricerca persegue obiettivi di mobilità e internazionalizzazione anche attraverso lo scambio di dottorandi con altre sedi italiane o straniere. Le tematiche di ricerca assegnate ai dottorandi sono infatti inserite all’interno di diverse collaborazioni nazionali ed internazionali che vedono coinvolti diversi componenti del collegio docenti. In tal modo l’iter formativo dei dottorandi può facilmente arricchirsi della qualificazione scientifica di esperti esterni appartenenti sia a strutture di ricerca pubbliche che private, italiane ed estere. Il periodo di studio all’estero viene usualmente pianificato a partire dal secondo anno di dottorato così da consentire al dottorando di approfondire o concludere la propria attività di ricerca/formazione dopo aver avuto il tempo di acquisire una buona padronanza degli argomenti inerenti la propria tematica di ricerca ed anche la sufficiente autonomia scientifica per confrontarsi con contesti di ricerca e sviluppo internazionali.
Il Dottorato in Ingegneria supporta e promuove le opportunità di mobilità, anche attraverso i bandi ERASMUS
Un esempio dei soggiorni esteri effettuati dai nostri dottorandi è visibile al link