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Stakeholders

Incontri con gli stakeholders

 

Il Dottorato di Ricerca in Ingegneria mantiene un’interazione strutturata e continuativa con enti/istituzioni sia di natura accademico-istituzionale (ossia soggetti che contribuiscono alla governance e all’organizzazione del percorso formativo) sia di natura sistema socio-economico e della ricerca (quali imprese, enti, istituzioni e organismi operanti sul territorio e nei settori di riferimento). La continua interazione è volta ad assicurare che (i) i temi di ricerca siano coerenti con i fabbisogni reali e con le traiettorie tecnologiche del contesto di riferimento, (ii) il percorso formativo sia costantemente aggiornato rispetto alle competenze richieste, e (iii) le modalità di collaborazione – anche in termini di cofinanziamento di borse e dottorati industriali – siano chiare, tracciabili e formalmente documentate.

L’interazione non si esaurisce in singoli incontri episodici, ma si articola in un sistema integrato di consultazione e ascolto che comprende canali propedeutici alla co-progettazione (interlocuzione preliminare), presìdi stabili di confronto (Comitato di indirizzo) e momenti formalizzati (incontri con verbali pubblicati), così da garantire sia efficacia operativa sia piena tracciabilità.

1) Interlocuzione propedeutica alla definizione di temi e convenzioni (fase di pre-istruttoria)

Nella fase che precede la redazione e la firma delle convenzioni con imprese ed enti, viene attivata un'interlocuzione preliminare finalizzata a costruire un impianto progettuale maturo e coerente con gli obiettivi del Dottorato. Tale fase consente di:

  • identificare fabbisogni tecnico-scientifici concreti e verificabili;
  • definire temi di ricerca chiari, pertinenti e sostenibili nel triennio;
  • delineare attività, responsabilità e figure coinvolte (tutor accademici e referenti dell’organizzazione partner), incluse eventuali attività presso l’ente/impresa;
  • chiarire i principali aspetti operativi e amministrativi (tempi, modalità di cofinanziamento, eventuali vincoli di riservatezza e gestione della proprietà intellettuale), riducendo ambiguità prima della formalizzazione.

L’esito di questa fase è la costruzione di proposte sufficientemente definite da essere tradotte in atti convenzionali, successivamente formalizzati e resi disponibili secondo criteri di trasparenza e tracciabilità, con evidenza dei partner coinvolti e della documentazione collegata.

2) Comitato di indirizzo come presidio stabile di confronto con il territorio

A garanzia di un dialogo non episodico con il sistema socio-economico e con gli attori della ricerca, il Dottorato si avvale di un Comitato di indirizzo quale presidio stabile di consultazione e confronto. Il Comitato include rappresentanti qualificati di enti e aziende operanti in settori coerenti con le aree del Dottorato, oltre alla componente di coordinamento del Corso.

Il Comitato di indirizzo costituisce un riferimento continuativo per:

  • raccogliere indicazioni sulle competenze emergenti e sui profili professionali richiesti;
  • favorire la coerenza tra progettazione formativa e trend scientifici/tecnologici;
  • promuovere contributi esterni qualificati (seminari, testimonianze, casi applicativi) e opportunità di collaborazione (progetti, tirocini, dottorati industriali/cofinanziati);
  • consolidare il collegamento tra ricerca dottorale e bisogni del territorio, favorendo l’impatto e la trasferibilità dei risultati.

3) Incontri formalizzati con i portatori di interesse e tracciabilità tramite verbali

Accanto alla fase propedeutica e al presidio stabile del Comitato di indirizzo, il Collegio del Dottorato organizza incontri formalizzati con portatori di interesse di natura accademico-istituzionale e del sistema socio-economico e della ricerca, finalizzati a raccogliere suggerimenti e proposte di ottimizzazione e implementazione del Corso. Per ciascun incontro è redatto un verbale, con indicazione di partecipanti, temi trattati ed esiti principali, secondo una logica di piena tracciabilità.

A titolo di evidenza documentale recente (e pienamente pertinente rispetto alla visita ANVUR prevista a maggio), risultano disponibili gli ultimi tre verbali riferiti a incontri dedicati alle principali aree del Dottorato:

  • area Ingegneria Civile (02/02/2026): emersione di fabbisogni su reperimento di risorse qualificate, valorizzazione di esperienze e aperture internazionali, e potenziamento di contributi formativi esterni attraverso seminari specialistici;
  • area Ingegneria dell’Informazione (03/02/2026): confronto con aziende del settore e indicazioni sulla valorizzazione di competenze chiave, con disponibilità a supporti formativi nel percorso dottorale e chiarimenti su modalità di collaborazione e cofinanziamento;
  • area Ingegneria Industriale (05/02/2026): partecipazione di stakeholder industriali e istituzionali con discussione su esigenze formative e di ricerca, contributi esterni al percorso e interesse a iniziative di cofinanziamento, con attenzione al rafforzamento del rapporto Università-impresa.

Chiusura del ciclo di consultazione: presa in carico e utilizzo dei contributi

Il sistema descritto (interlocuzione propedeutica → Comitato di indirizzo → incontri formalizzati con verbali) garantisce che le consultazioni non siano meramente descrittive, ma orientate al miglioramento continuo. I contributi raccolti vengono infatti presi in carico dal Collegio del Dottorato per:

  • orientare e raffinare l’offerta formativa, anche mediante l’attivazione di seminari e contributi didattici specialistici erogati da soggetti qualificati del sistema socio-economico e della ricerca;
  • consolidare e ampliare collaborazioni operative e percorsi di dottorato industriale/cofinanziato, con successiva formalizzazione tramite convenzioni e relativa tracciabilità documentale.